La Sicilia è stata per secoli il cuore cerealicolo del Mediterraneo. Una terra che ha nutrito imperi, ispirato tradizioni e dato vita a una cultura unica, fatta di pane, pasta e memoria collettiva.

Scopri la nostra storia

Dalla Roma antica alla riscoperta dei grani antichi: 2000 anni di cultura e identità.

Il viaggio millenario del grano in Sicilia

Dall’antico granaio di Roma ai grani antichi riscoperti oggi

Il progetto

Il progetto nasce nell’ambito delle iniziative promosse dalla sottomisura 7.6 del PSR Sicilia 2014-2022 ed ha come ambito e sito principale d’intervento la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia” attiva a Borgo Santo Pietro, nei pressi di Caltagirone Il progetto intende incentivare il turismo culturale, cioè la forma di turismo spinta dall’interesse verso la storia, la cultura, l’identità del territorio locale, così come il turismo naturalistico, spinto dall’interesse verso i beni ambientali che caratterizzano il comprensorio.

Cultura siciliana

La Sicilia, granaio del Mediterraneo

Da oltre duemila anni la Sicilia è terra di grano. Imperi, popoli e culture hanno lasciato un segno nella sua coltivazione, trasformandolo in cibo, ricchezza e identità.

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L’Età Antica: il granaio di Roma

Nel III sec. a.C. la Sicilia diventa il principale serbatoio cerealicolo di Roma. Dai porti dell’isola partono navi cariche di grano che nutrono l’Impero.

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Nuove tecniche e la nascita della pasta

Gli Arabi portano mulini e irrigazione, i Normanni regolano i commerci. In Sicilia nasce la pasta secca, destinata a diffondersi in tutto il Mediterraneo.

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Tra feste e latifondo

Nel Seicento le immense distese di grano segnano la vita contadina. Il raccolto diventa rito sacro e pane e grano entrano nelle feste religiose e popolari.

Dal commercio dei Florio alla rinascita dei grani antichi

Nell’Ottocento il grano siciliano viaggiava sulle navi dei Florio, simbolo di commercio e modernità. Ma dietro l’abbondanza si nascondevano le difficoltà dei contadini legati ai latifondi.
Nel Novecento la globalizzazione portò nuove sfide, con la concorrenza dei grani esteri. Oggi, però, l’isola vive una rinascita grazie alla riscoperta dei suoi grani antichi — come Russello, Timilia e Perciasacchi — che raccontano un’identità agricola unica e autentica.

Eredità storica

Dal granaio di Roma alle rotte mediterranee: 2000 anni di storia.

Identità culturale

Il grano è cucina, pane votivo, festa e tradizione popolare.

Qualità e biodiversità

I grani antichi siciliani offrono gusto autentico e digeribilità.

Futuro sostenibile

Coltivazioni locali e filiera corta per preservare il territorio.

Il grano nella cultura siciliana

Il grano non è solo agricoltura: è cucina, rito, festa e identità. Dalle forme del pane votivo alle ricette tradizionali, ogni spiga custodisce la memoria di un popolo.

Pane e tradizione

Dal pani cunzatu ai pani votivi di San Giuseppe: il pane è simbolo sacro e conviviale.

Pasta siciliana

Busiate, anelletti, cavatelli: ogni provincia custodisce una forma di pasta nata dal grano duro.

La cuccìa di Santa Lucia

Grano bollito trasformato in piatto rituale: un’antica ricetta che ricorda la fine di una carestia.

Feste popolari

Il grano è protagonista di riti contadini e feste religiose, segno di abbondanza e gratitudine.

Grani antichi

Russello, Timilia, Perciasacchi: varietà riscoperta che unisce tradizione e innovazione.

Il grano oggi

Dalla filiera corta alle farine artigianali: il grano siciliano è simbolo di qualità e identità.

2000+ anni di storia

Dal granaio di Roma alla riscoperta dei grani antichi.

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50+ varietà tradizionali

Dalla Timilia al Russello: biodiversità unica al mondo.

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1000+ feste e riti popolari

Pane votivo, altari di San Giuseppe e tradizioni contadine.

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1 identità condivisa

Il grano come simbolo di cultura, memoria e futuro della Sicilia.

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Il grano siciliano oggi: cultura, identità, futuro

Il viaggio del grano in Sicilia non è finito: continua nelle tradizioni popolari, nei grani antichi riscoperti, nella cucina e nella memoria collettiva. Scopri i temi che custodiscono la sua eredità.

Pane e memoria

Il pane come rito, festa e condivisione, dal pani cunzatu agli altari di San Giuseppe.

Pasta e cucina siciliana

Busiate, anelletti, cavateddi: la pasta di grano duro, simbolo della tavola siciliana.

I grani antichi

Russello, Timilia, Perciasacchi: varietà uniche che raccontano biodiversità e identità.

Il futuro del grano

Filiera corta, sostenibilità e qualità: il nuovo volto del grano siciliano.

La Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura

La Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, nel partenariato promotore dell’iniziativa, è il partner di punta: infatti le riqualificazioni previste a progetto, in un edificio oggi in stato di rudere e nelle aree vegetali circostanti, potenzieranno la Stazione stessa come attrattore turistico a valorizzazione del territorio locale.

Istituzionalmente, la Stazione ha lo scopo di affrontare i problemi della tecnica agraria in clima caldo arido, per migliorare la produzione agraria, particolarmente quella cerealicola. Tali compiti istituzionali vengono espletati tramite la sperimentazione e la ricerca di base ed applicata, affrontando tutte le tematiche connesse alla interdisciplinarietà delle materie trattate. Compito della Stazione è, inoltre, la promozione di ogni attività connessa con l’incentivazione della produzione in agricoltura.

I nostri contatti

Contattaci

Vuoi saperne di più sulla storia del grano in Sicilia? Segui i nostri canali o scrivici per approfondimenti, collaborazioni o per condividere memorie e tradizioni legate al grano.

info@igranidisicilia.it

+39 333 333 3333

FAQs

Domande frequenti sul grano in Sicilia

Perché durante l’età romana forniva gran parte del grano necessario a sfamare l’Impero.

Nuove tecniche di irrigazione, mulini ad acqua e la diffusione della pasta secca.

Sono varietà tradizionali come Russello, Timilia, Perciasacchi, coltivate da secoli e oggi riscoperte per qualità e digeribilità.

Gli altari di San Giuseppe con pani votivi e la cuccìa di Santa Lucia sono due esempi ancora vivi.

Sì, viene coltivato in tutta l’isola e valorizzato in panifici, pastifici e pizzerie che usano farine locali.

Il grano duro siciliano è particolarmente adatto per pasta e pane, grazie alla sua ricchezza di proteine e al clima che ne esalta la qualità.